Per lanciarsi dalle stelle

Per lanciarsi dalle stelle

Tutti conosciamo la paura e sappiamo che a, volte, sa fingere di essere una compagna fedele e costante. Sa stringere forte la mano e donare sicurezza, sa avvolgere come una coperta in cui accoccolarsi per proteggersi dal mondo esterno.
Lo sa bene Sole, che a venticinque anni è troppo spaventata per mettersi in gioco e si accontenta delle piccole gioie che solo la routine della sua città e della sua vita programmata sanno offrirle. 

Lei, che le grandi passioni le ha assaporate solo attraverso i racconti avventurosi della sua migliore amica Stella e ha sempre trovato conforto nella tranquillità dei suoi giorni, scoprirà che la paura non è una fidata confidente, ma un’ancora che ti inchioda al suolo, privandoti delle tue ali.
Dopo la tragica e imprevista scomparsa di Stella, Sole capisce che nulla potrà ridarle indietro i giorni trascorsi a lasciarsi vivere e decide di accettare l’ultima sfida che l’amica le ha lanciato prima di scomparire per sempre: quella di smettere di farsi intrappolare dallo spettro della paura e iniziare a vivere davvero. Splendendo come l’astro che ha ispirato il suo nome.

E così, la prevedibile e quieta Sole, che si è sempre accontentata di mettere i sogni in un cassetto e lasciarli al sicuro, diventa l’eroina che tutti vorremmo essere. Proprio quando tutte le sicurezze in cui si rifugiava si sgretolano di colpo, Sole afferra il coraggio e decide di cogliere l’attimo reinventando se stessa e concedersi quelle possibilità che si era negata per troppo tempo affrontando una paura al giorno, per cento giorni. Alcune semplici, come un giro sulle montagne russe, altre ardue come un confronto con la famiglia o la confessione di un amore represso da tempo immemore.

Uno splendido inno al coraggio che si deve avere per abbracciare le proprie paure e per poter avere la forza di affrontarle a testa alta.

Penna:?
Storia:?
Empatia:?
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