L’equilibrio della lucertola

L’equilibrio della lucertola

Il libro è lo specchio della condizione in cui vive l’Artista, ma in fondo chiunque, quando comincia a non notare più la differenza tra l’essere esposto alle critiche e l’essere apprezzato ma avverte solo l’assedio, la pretesa, il peso delle aspettative. Solo che in questo caso l’incubo della caduta diventa vero, e concreto, perché il musicista si accorge di non essere più in grado fisicamente di restare in equilibrio su una gamba sola.

Allevi viene accompagnato nella conquista della consapevolezza da una soprannaturale lucertola, e, a poco a poco riuscirà a riaffermare proprio la libertà dell’arte e dell’individuo («Sono io, io con tutti i miei errori»). Il messaggio è di profonda saggezza: «Il succo non è ritrovare l’armonia tutti insieme, ma accettare il disequilibrio. Forse questa è un’epoca che manca di coraggio: negli anni Ottanta si parlava molto di equilibrio, il mondo era ubriaco e sentiva la necessità di ritrovarlo. Ma ora? Ora siamo tutti controllati, pieni di paura del giudizio… Ci tengo a precisare che non sto parlando “da star”, parla uno come tutti: tutti sentono l’ansia di essere giudicati, penso ai social, ad esempio. E quello che non si vive più è la discrezione che accompagnava l’esistenza dei nostri predecessori».

Allevi si espone come uomo e come artista in un libro di raro spessore e delicatezza. Consigliato in tutto ?

Penna:?
Storia:?
Empatia:?