Il lido

Il lido

Ottantasei anni e una vita passata a Brixton, Rosemary è vedova. Soffre la mancanza del marito e i cambiamenti nel suo quartiere, dal negozio a conduzione familiare convertito in locale notturno, alla chiusura della libreria dove lavorava; nuota ogni giorno in piscina, al Lido, dove tanti anni prima aveva conosciuto il marito e dove, ancora oggi, l’acqua la fa ringiovanire. Giovane e ansiosa, a soli ventisei anni Kate ha un passato da promettente scrittrice e un presente da reporter insoddisfatta. Si è appena trasferita a Brixton, soffre di solitudine, ansia e attacchi di panico, che cerca di affrontare grazie alle nuotate nella piscina locale, il Lido. Si è appena trasferita a Brixton e si sente incredibilmente sola.

L’unico aspetto che accomuna le due donne è la piscina che frequentano, quel Lido che dà il titolo al libro e rappresenta per entrambe un luogo di pace: Kate, in quanto giornalista, viene incaricata di seguire la notizia della chiusura del Lido, a opera di uno speculatore immobiliare. Questo compito la avvicina a un affascinante fotografo, ma non solo: sarà il catalizzatore dell’amicizia tra Kate e Rosemary che, nel voler salvare la piscina, finiranno col salvarsi a vicenda. 

Lo stile di scrittura di Libby Page è accattivante, fresco e fluido, anche se la narrazione non è molto veloce e a volte potrebbe finire per annoiare.
Non mi ha convinta del tutto.

Penna:⭐️⭐️⭐️
Storia:⭐️⭐️
Empatia:⭐️⭐️