I fiori non hanno paura del temporale

I fiori non hanno paura del temporale

Inizio secolo. Serena (o Poochie) ha sette anni e vive a Bologna in una famiglia alllargata dove sua sorella lo è solo per parte di madre. Ha una nonna ‘particolare’ che si rivolge alle sorelle defunte riunite nella cappelletta di famiglia prima di prendere ogni decisione, un padre che ‘conta fino a dieci prima di parlare’, una madre che nasconde segreti irrespirabili e una seconda nonna, Donna Marzia, che l’ha cresciuta. 

È una famiglia fatta di donne brune, dal sangue cocciuto e superstizioso il cui equilibrio viene spezzato da una scatola di scarpe numero 44 destinata alla sorella dai strani capelli rosso fiamma, Corinna.

‘particolare’ che si rivolge alle sorelle defunte riunite nella cappelletta di famiglia prima di prendere ogni decisione, un padre che ‘conta fino a dieci prima di parlare’, una madre che nasconde segreti irrespirabili e una seconda nonna, Donna Marzia, che l’ha cresciuta. 
È una famiglia fatta di donne brune, dal sangue cocciuto e superstizioso il cui equilibrio viene spezzato da una scatola di scarpe numero 44 destinata alla sorella dai strani capelli rosso fiamma, Corinna.

La scatola è l’unica eredità paterna lasciata alla ragazza e contiene oggetti apparentemente slegati fra loro…ma lo sono davvero? Perché suo padre non ha mai voluto conoscerla? Perché a casa sua nessuno ne parla?
Le domande si accavallano ma la narratrice della storia è una Serena adulta, una Cantastorie che traccia la loro vita attraverso una macchina da scrivere e…

Non vi svelo il finale, ma è un libro che merita di essere conosciuto.

Penna:⭐️⭐️⭐️
Storia:⭐️⭐️⭐️
Empatia:⭐️⭐️⭐️