Eppure cadiamo felici

Eppure cadiamo felici

Gioia e Lo. Filippo Maria, Giorgio e Clo. 
Giovani in balìa del mondo e delle emozioni. 
Gioia deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati e anche se il mondo ti sembra un nemico basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura.

Clo sa che a diciassette anni è difficile lasciarsi guardare dentro e credere che esista qualcuno pronto ad ascoltare i segreti che non siamo pronti a rivelare. Per farlo non bisogna temere che la felicità arrivi per davvero e afferrarla.

Questi ragazzi sono vivi, sinceri, sbagliati o forse troppo giusti per la vita in cui sono. Devono mettersi in gioco e rischiare per sentirsi vivi davvero e @enricogaliano li descrive in modo pazzesco, come fossero (o sono) suoi allievi…

Sono libri che entrano dritti dentro e lasciano qualcosa di concreto. Era da molto che non leggevo qualcosa di così vero e vivo.

Penna:?
Storia:?
Empatia:?